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Capodanno: Castello EstenseFerrara Emilia Romagna |
IL CASTELLO
L’aspetto esterno del castello di Ferrara si presenta come uno strano miscuglio tra una fortezza medievale e un palazzo rinascimentale, infatti le molte modifiche apportate nel corso dei secoli agli ambienti interni non hanno alterato l’originario aspetto della fortezza che è rimasto sostanzialmente inalterato sebbene ingentilito dalle aggiunte rinascimentali.
Il castello si divide nel piano terreno con una serie di sale dedicate alla storia del castello, del ducato e della famiglia che lo ha voluto.La prima sala è dedicata alla genealogia estense con l’esposizione di varie genealogie commissionate dai duchi desiderosi di prestigio per la famiglia.
Mentre nella seconda sono illustrati le varie fasi della costruzione del castello e delle trasformazioni del castello.La terza, la quarta e la quinta sala sono dedicate alla famiglia d’Este: nella prima si prendono in esame le origine e l’ascesa della famiglia ducale. La sala seguente è dedicata alla figura di Leonello d’Este, figura simbolo del principe umanista, mentre l’ultima è dedicata alla magnificenza del principe spesso vista come arroganza e vanagloria da parte del signore, giustificata con il bene dei suoi popoli e in realtà strumento di legittimazione dinastica.
Nella sala successiva, la sesta, sono esposte planimetrie del ducato e della città di Ferrara. Il locale ha subito varie trasformazioni, ma a testimonianza dell’antico uso della sala sono rimaste due finestrelle quadrate che fungevano da prese d’aria per un camino che occupava il lato nord.
Le prigioni del Castello, poste al livello del fossato, si trovano nei sotterranei della Torre dei Leoni. Non furono mai usate per i prigionieri comuni bensì per coloro che si erano macchiati di crimini di Stato, specialmente si di alto. A ricordo di queste detenzioni è ancora possibile in alcune celle trovare i graffiti lasciati dai detenuti sui mattoni delle pareti durante la loro prigionia. Tra i prigionieri celebri vanno ricordati Ugo d’Este e Parisina Malatesta, figlio e moglie del Marchese Niccolò III.
LA STORIA
Il Castello Estense è il monumento più rappresentativo della città di Ferrara.
Il Castello Estense sorse nel 1385 come strumento di controllo politico e militare. La prima pietra fu posata simbolicamente il 29 settembre, giorno di San Michele, protettore di porte e rocche urbiche.
L’opera fu commissionata all’architetto Bartolino da Novara, già artefice del castello di Pavia e poi di quello di Mantova, dal marchese Niccolò II d'Este che ritenne indispensabile dotarsi di una potente macchina repressiva dopo un’imponente rivolta popolare scatenatasi nel maggio di quello stesso anno.
Il Castello sorse intorno alla Torre dei Leoni, un'antica torre di avvistamento già esistente nel XIII secolo ed inserita lungo la cinta muraria che allora delimitava la città verso nord. Bartolino da Novara chiuse il quadrilatero facendo edificare altre tre torri: Marchesana a sud-est, di S. Paolo a sud-ovest e di S. Caterina a nord-ovest.
La struttura ebbe quindi in origine la funzione di fortezza difensiva: di quel periodo sono le torri e i ponti levatoi ma nel tempo il suo carattere di reggia dinastica mise in ombra quello militare.
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